Le delusioni della coppa del mondo di Russia

Italia, Martedì 10 Luglio 2018 - 16:04 di Redazione

L'appuntamento più atteso di ogni quattro anni da parte dei tifosi e degli appassionati di calcio del pianeta è in corso di svolgimento. La Russia, il paese più grande del mondo, è la padrona di casa della ventunesima edizione del torneo di calcio più prestigioso del pianeta. Si è resa protagonista di una delle più grandi imprese di sempre nella storia dei mondiali, dopo aver sconfitto la Spagna negli ottavi di finale al termine di un'agonica serie di rigori. La selezione iberica, che era una delle aspiranti al titolo di campione che verrà assegnato il 15 luglio prossimo a Mosca, torna così a casa anzitempo dopo aver dato un'immagine molto povera di sé stessa. Da una squadra che voleva vincere il suo secondo mondiale ci si aspettava molto di più, soprattutto in difesa. La Roja, infatti, ha incassato 6 goal in 3 incontri, ossia 2 a partita. I difensori Sergio Ramos e Gerard Piqué, oltre al portiere David De Gea, hanno deluso i loro tifosi con delle prestazioni sottotono, quando avrebbero dovuto essere i leader della difesa e della squadra. Tuttavia, anche il centrocampo spagnolo, farraginoso e lento, ha fatto cilecca in questo torneo.

In ogni caso, la Spagna non è stata l'unica grande delusione della coppa: anche la Germania e l'Argentina, che secondo William Hill erano tra le favorite alla vittoria finale, hanno abbandonato la Russia molto prima di quanto ci si aspettasse. Soprattutto la selezione teutonica, campione in carica, si è rivelata blanda e poco convinta dei propri mezzi. La sconfitta nel match iniziale contro il Messico aveva già messo a nudo le carenze della formazione allenata da Joachim Low, un tecnico esperto, ma troppo temerario nel rinunciare a un elemento come Leroy Sané, che quest'anno con il Manchester City di Guardiola è stato non solo campione d'Inghilterra ma anche uno dei migliori calciatori della Premier League. Alla Mannschaft non è bastato neanche il gran goal di Toni Kroos nel finale dello scontro con la Svezia, e ciò lascia intendere che i problemi nello spogliatoio e in campo fossero piuttosto importanti. L'eliminazione della Germania nella fase a gironi, dove è finita ultima, è senza precedenti nella storia dei mondiali; e pensare che i tedeschi erano giunti alla fase finale della coppa del mondo, dopo aver vinto tutti gli incontri del gruppo di qualificazione UEFA.

L'Argentina, dal canto suo, è stata eliminata dalla Francia agli ottavi dando dimostrazione di un'impotenza generica di fronte a squadre organizzate tatticamente. Con un Lionel Messi piuttosto spento e una serie di calciatori non di livello mondiale, la finalista della scorsa edizione si è arresa agli ottavi dopo essere riuscita a qualificarsi quasi per miracolo contro la Nigeria. La crisi all'interno della federazione e della squadra adesso è molto importante, e le conseguenze potrebbero essere pesanti.

In fin dei conti il mondiale non si vince con il nome o con il curriculum, ma con il sudore e la dedizione.  



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